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Domenica 15 settembre la parrocchia dei Frari ha vissuto una giornata, nel suo piccolo, epocale: dopo una permanenza più che decennale, prima come responsabile del Patronato poi come parroco, fra Nicola Riccadona ha celebrato la sua ultima Messa da parroco. Messa che, seguita da una colossale mangiata dell’ottimo risotto delle sue parti, si è risolta in una vera apoteosi per il religioso che certamente porterà con sè nella nuova destinazione un ricordo indelebile di questa parrocchia e di questa città. E viceversa rimarrà indimenticato per molti.

La Venice Race Gokart. Una delle tante iniziative del Patronato dei Frari

La Venice Race Gokart. Una delle tante iniziative del Patronato dei Frari

Si, perché la lunga stagione di fra Nicola sotto l’Assunta merita di essere ricordata. Grazie a questo frate pacioso e massiccio, dall’aria mansueta ma astuto come una volpe e con una volontà ed una determinazione di ferro, la parrocchia è diventata una fucina di iniziative culturali, di intrattenimento, di riflessione per tutte le generazioni e tutte le genti, per stretti osservanti come per gente blandamente credente, e pure per coloro che magari non mettevano piede in una chiesa dai tempi della Prima Comunione. Ha coinvolto i giovani inventandosi la kermesse Frarifuori ed ispirando la nascita dell’associazione culturale Cerchidonda, con il freesabo ha offerto un’alternativa ad indolenti sabato sera ai ragazzi dei primi anni delle superiori, ha concepito le gare di go-kart in patronato, promosso gruppi di ascolto ed approfondimento biblico, costretto i parrocchiani ad impegnarsi per i cori in Chiesa (inarrivabile il gruppo I diversamente giovani costituito da coristi senior..). Detto questo, la Parrocchia di fra Nicola non è stata ne’ ambiva ad essere (solo) un punto di puro intrattenimento, come i vecchi cari Patronati di una volta, tutt’altro: si è caratterizzata come un topos sociale, un punto di ascolto, di accoglienza, di scambio di idee nonché una straordinaria palestra di impegno, una scuola di responsabilità, di crescita e di maturazione per molti giovani, tra cui entrambi i miei figli (e gliene sarò sempre immensamente grato). La Parrocchia dei Frari è stata in altri termini un occhiuto sensore sulla città, sui suoi problemi, sui suoi limiti e le sue potenzialità.       

Il logo di Cerchidonda, l'associazione culturale che tanti giovani ha coinvolto

Il logo di Cerchidonda, l’associazione culturale che tanti giovani ha coinvolto

La strada tracciata da  fra Nicola ci racconta qualcosa di interesse generale che va ben oltre il perimetro della parrocchia: dimostra che a Venezia, nella Venezia asseritamente in declino, anziana, ripiegata su sé stessa esiste eccome tanta materia umana: risorse intellettuali, di impegno e grande disponibilità.

Risorse che sono emerse, nella fattispecie, perché c’è stato un catalizzatore, un uomo dotato di intelligente iniziativa, di visione, di intraprendenza e coraggio. Fra Nicola ha costituito un plastico esempio di cosa significhi essere classe dirigente. Materia prima che latita drammaticamente nella classe politica di questa città. Conforta a tal proposito che, tra i tanti commossi messaggi di commiato al parroco, vi sia stato quello dell’Amministrazione Comunale, formulato dall’assessore Maggioni,  parrocchiano doc (sono peraltro certo che mentre pronunciava il suo discorso, parlasse l’amico più che il rappresentante delle istituzioni..). È stato un riconoscimento meritato e doveroso e chissà che a qualcuno di coloro che siedono nelle stanze dei bottoni il nostro fra Nicola non sia di esempio. Che Venezia tutta diventi come la parrocchia dei Frari. Una società aperta ed inclusiva, che rema tutta nella stessa direzione, che sa prendere in mano il proprio destino, rimboccandosi le maniche e affronta i suoi immani problemi con determinazione e voglia di fare. Senza paura e senza autocommiserazione.

 La vicenda di fra Nicola ci insegna che è possibile.

Nato a Venezia, vi ha sempre risieduto. Sposato con una veneziana, ha due figli gemelli. Ingegnere elettrotecnico, all’Enel dal 1987, è stato Responsabile della Zona di Venezia. Attualmente lavora come International Business Development Manager, sempre per l’Enel, lavoro che lo porta a passare molto tempo all’estero. È stato presidente del Comitato Venezia Città Metropolitana.