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Alla base dei problemi di Venezia c’è soprattutto una crisi finanziaria. Il fatto che mancano servizi ai residenti (gli asili non hanno la carta igienica, le biblioteche non hanno i quotidiani etc) e che oggi si sente di tentativi di vendita beni pubblici per far quadrare i conti, ma soprattutto asset che sarebbero risorse non solo sociali ma anche economiche per il futuro della città (vedi azioni Save, Casinò, immobili vari, Ospedale al mare etc).

Nonostante la legge speciale e le tante risorse, si è creato un buco di bilancio e si rischia lo sforamento del patto di stabilità.  Questo sarà il primo punto che il prossimo sindaco dovrà affrontare, l’efficenza ed efficacia, partendo soprattutto da riorganizzazione e sfoltimento delle società municipalizzate e partecipate dal Comune: solo per il trasporto Avm, Pmv, ACTV, Asm; Vela, etc., con vari sotto brand HelloVenezia, VeneziaUnica; VeniceConnected, RollingVenice, VeniceCard, Carta di Venezia, Imob e tutte le innumerevoli card che hanno sfornato i ns creativi amministratori (forse pensavano che cambiando il nome la cosa avrebbe funzionato), tutte fallite una dopo l’altra e che hanno solo sprecando soldi pubblici.

Ma tentiamo di capire cosa c’è alla base dei deficit: molte strutture organizzative significa una giungla di consiglieri, presidenti, amministratori spesso non operativi, si è detto da più parti piazzati dal solido sistema clientelare veneziano, (chi ha lavorato in azienda private sa come il merito invece sia la prima regola).

 

Oltre al costo spropositato di personale, vediamo alcuni esempi concreti di appalti e forniture di Vela.  Infatti la legge sulla trasparenza dal 2013 obbliga società pubbliche e partecipate, a mettere on line i curricula e stipendi dei dirigenti pubblici, e consulenze e gare di appalto, oltre che bilanci.

 Ci eravamo già occupati su questo blog di APT, che con un sito indicizzato per forza di cose nei risultati organici dei search engine doveva produrre utili, ma invece sarà ricordato nel mondo per aver fatto la proposta di vendere le informazioni ai turisti. L’APT è oggi in dismissione ma chi sarà a prendere il suo posto? E dove andranno i dipendenti?  A ingrossare il personale di Vela, senza però i contributi della Regione. Ci hanno detto dal Comune che Vela è il DMO di Venezia (destination management organization), l’ente che si fa carico di gestire Venezia come destinazione turistica, (valorizzandone il patrimonio cittadino a favore dei city users), per capire lo stato del ns DMO rispetto ad altri degni di questo nome invitiamo a vedere:

 

http://www.visitlondon.com/

http://www.visitnorway.com/it

http://www.australia.com/it/

http://it.parisinfo.com/

 E siccome mi ricordavo Vela come biglietteria di Actv o poco altro, sono andato a vedere il sito di Vela e ho scoperto alcune cose interessanti:

Dal bilancio si scopre che fa solo 40mila € di margine, con un indebitamento verso la controllante AVM, di 1,3 milioni e di 1,4 milioni verso ACTV (ma come la società commerciale del gruppo ha debiti?) . Possiede 237 dipendenti di cui 168 bigliettai.

Vediamo la mission aziendale espressa in modo alquanto contorto:

http://www.velaspa.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2470&Itemid=1&lang=it

 “missione multifunzionale che si traduce nella gestione quotidiana di una pluralità di servizi e prodotti diversi, mirata all’attento mantenimento della relazione tra il brand, il territorio, cittadini e turisti.”

Andiamo ora a vedere le gara e appalti e si scopre una gara di 187.000€ per il brading,  cosè? forse il branding ? (forse la gara è servita a capre come si scrive..)

Vinta da una società con sede a Milano, ma cosa ha fatto effettivamente ci piacerebbe saperlo. Che qualcuno rendiconti i soldi spesi, visto che sono soldi pubblici. Noi non abbiamo notato grandi cambi nel branding di Vela, se qualcuno a visto qualcosa ce lo segnali.

http://www.velaspa.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2293&Itemid=328&lang=it

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gara 2

Una seconda gara che Vela ha indetto: è “un’attività di consulenza per la direzione artistica e progettazione eventi”,  cui ha partecipato una sola società, la cooperativa Obiettivo Italia Lavoro, di Milano, che si è aggiudicata ben 280.000, ma cosa strana la società non organizza eventi, bensì fornisce lavoro interinale per facchinaggio, manutenzione, pulizia, accoglienza ospiti inps e raccolta dati

 vedere sito:

http://www.obiettivoitalialavoro.com/home.html

Ma Vela dovrebbe avrebbe risorse interne per gli eventi visto che ha inglobato Venezia Mktg ed eventi.

Difficile capire chi ci sia dietro e come mai ha partecipato da sola alla gara? non interessavano a nessuna società di Venezia i 280.000€ messi nel bando x la consulenza artistica, eppure Venezia è piena di società che organizzano eventi e di direttori artistici.

ob italia

La cosa strana è che gli eventi vengono gestiti e pagati di solito alla società Medea, per cui cosa fa  “obiettivo lavoro” x Vela? è veramente misterioso, inoltre obiettivo lavoro ha altre consulenza da Vela, durante l’anno  per es:

Obiettivo Italia Lavoro Soc. Coop.

consulenza procacciamento sponsor Dior

29/01/0214

€ 5.000

 

Quindi oltre al facchinaggio, procacciano sponsor. Ma forse non abbiamo capito, o c’è stato “un errore” di trascrizione, e in realtà è Vela (che organizza eventi) che ha fornito consulenza ad Obiettivo lavoro (che non organizza eventi) e quindi si farà pagare e andrà in attivo di 280.000,  è già qualcosa per convincere Zappalorto che se si scoprono altri errori nei bilanci delle partecipate forse si può anche andare in attivo e non vendere Villa Heriot.

Un’altra collaborazione interessante di Vela, questa volta senza gara (xchè sotto i 40.000€):

 sono i 38.500 € spesi x la società di Milano YouloveHome, che fa social media (ma ha solo 500 fans, forse possiamo aiutarli..).  Ma sono bravi a fare selling autopromozionale, http://www.youlovehome.com/about/

Ma vorremmo sapere quali risultati visto che i siti social di Vela e del gruppo sono abbastanza deludenti. E cmq in questo caso per quello che hanno fatto è un’attività a basso valore aggiunto che possono fare dipendenti interni e non pseudoesperti esterni strapagati.

 

vela social

 

Abbiamo pensato forse lo ha fatto per qualche partecipata, per es. ACTV?  ma non ci sembra che la pagine social di Actv abbiano ricevuto un grande impulso e miglioramento, e cmq tutti i dipendenti e visto che ha ridotto le corse forse qualcuno negli uffici che può aggiornare la pagina Facebook si trova.

actv social

 

La App fatta con arte.it cui Vela ha pagato per il cobranding, anche se ha fornito gli orari, porta a pagine di VeneziaUnica  che non sono ottimizzate mobile device, è puntano un app commerciale, per cui le vendite che vengono da mobile saranno ancora più basse anche se si tratta del medium del futuro e quello in più forte crescita oggi..

Ecco gli ultimi eventi aggiornati da Vela: (?) quelli per la vendita dell’arsenale….

ven conn

Relativamente alla confusione di marchi e intrecci  aziendali :

leggendo i forum in inglese dei viaggiatori alle prese con i vari brand e card e pass veneziani, sembra che non siano riusciti a mettere ordine,  VeneziaUnica non ci capiamo nulla noi figuriamoci un turista (basterebbe copiare le best practices che ci sono in rete). VeneziaUnica è in calo di utenti anche rispetto a Veniceconnected (considerato un flop) con le stesse basse vendite; possibile che nell’era di internet su 16 milioni di vendita, si venda on line solo 460.000€  il 2%, (il fatto che il traffico sia calato significa che non hanno fatto il redirect di tutte le Url del vecchio dominio e hanno indicizzato male il sito nuovo). 

E Dulcis in Fundo: Nel Bilancio di Vela si legge con una certa autoironia,

“”Il brand “Hellovenezia”, gli altri brand gestiti da Vela e La Società, attraverso un coordinamento coerente di immagine e funzioni, ha profuso il proprio impegno nella costante promozione e consolidamento dei vari brand gestiti.

Con l’incorporazione delle altre società e con le gestione della mobilità privata il Gruppo si è trovato a dover gestire qualcosa come 18 marchi e brand diversi. Su iniziativa di Vela è stato portato avanti un percorso di riordino di tutti i brand del Gruppo con il duplice obiettivo di massimizzare, da un lato, la funzione dei vari brand in termini di identificazione dei servizi e immediata “navigabilità” all’interno del sistema da parte degli utenti finali e, dall’altro lato, di far comprendere le interdipendenze societarie della Holdingagli interlocutori interni ed istituzionali. Il percorso che è alle fasi conclusive vedrà entro lafine di marzo 2014 l’approvazione di un manuale che descriverà l’architettura definitiva di Gruppo con apposita visualizzazione per la Holding, per le singole società (ACTV, VelaPMV), per i servizi (TPL, people mover, parcheggi, ecc) per l’accoglienza (rete distributiva) e per il marchio di Venezia…”

Infine da pochi giorni è stata mandata una mail a tutti i sottoscrittori di carsharing, una mail di gruppo in cui si vedono tutti i destinatari, ma come non conoscono sistemi di gestione newletters tipo mailchimp etc e le regole sulla privacy?

 

Buongiorno,

questa è una mail di test per la verifica degli indirizzo di posta elettronica presenti nel data base del servizio Car Sharing.

Vi prego di non rispondere alla presente.

 

Cordiali saluti

Direzione Mobilità Privata AVM spa

Servizi per la Mobilità

Il Responsabile

041.2777873

Consulente e formatore, dopo vari anni di esperienza a Milano in aziende leader di comunicazione e internet rientra a Venezia dove si occupa di turismo, al lavoro affianca la partecipazione alla vita associativa in ambito locale.