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Bene: Giancarlo Giorgetti, intervistato da Enrico Mentana a Bersaglio Mobile su La Sette lunedì 28 maggio 2018, ha risposto con molta chiarezza che “(…) il prof. Savona era il perno del contratto di governo” e Matteo Salvini ha affermato che lo candirebbe molto volentieri alle prossime elezioni ogni dubbio viene meno.

La Lega è quella di sempre anti-europea e per questo anti-euro. E filo-Putin chissà perché. Adesso pure filo-Orban. Come l’Ukip di Nigel Farage, il Front National di Marine Le Pen, l’Ad in Germania e così via. Come il M5S. Non per niente al parlamento europeo pentastellati e Ukip fanno gruppo assieme.

Attenzione: non ci sono misteri, né svolte in tutto questo. Beppe Grillo lo ha sempre pubblicamente sostenuto e Gian Roberto Casaleggio con lui. Fuori dall’euro e dall’Europa. Come la Lega. Proprio quella degli attenti amministratori del consenso sul territorio. Efficienti e solleciti. Dall’obbedienza cieca al capo e dove la dissidenza viene risolta in modo sbrigativo: a colpi di espulsione.

Cioè quanto accade anche in casa pentastellata. Chi non si allinea, si caccia. L’elenco è lungo e si sfrangia da Nord a Sud, senza eccezioni.

Entrambi, Lega e M5S, hanno programmi pubblici soggetti a continui cambiamenti, anche repentini, secondo l’opportunità del momento. Facce pubbliche, le più presentabili e spesso in giacca e cravatta. Poi esiste il livello occulto, fatto di server segreti dove con procedure ignote tutto viene deciso dagli unici in possesso delle chiavi. Soprattutto, misteriosi sono i veri programmi riservati agli iniziati.

In realtà, dire che non si è “né di destra, né di sinistra”, che si è “un po’ democristiani, comunisti, etc…” parole del “garante” Beppe Grillo non significa nulla. O, meglio, un’altra cosa che ora spero anche i più riottosi avranno compreso: l’unico obiettivo che interessa è il potere per il potere. Punto.

Come quel “Nord” all’improvviso scomparso dalla denominazione della Lega: mi sono distratto, ero fermo che volevano la secessione della Padania. Adesso sono diventati “sovranisti”: a quando la prossima giravolta?

Uscire dall’euro e dall’Europa, un’autentica follia capace di distruggere il paese in meno di sei mesi, ha un solo scopo: annientare qualunque resistenza e perpetuare il potere appena conquistato.

Avete presente Maduro in Venezuela? Non per niente un idolo per i cosiddetti gialloverdi. Si ha un’idea di cosa diavolo sia il Venezuela oggi? Quello che l’ineffabile Di Maio ha scambiato con il Cile, tanto per intenderci.

Devo ammetterlo, alcuni slogan erano suggestivi e affascinanti. Come non essere d’accordo nel dare spazio ai “giovani meritevoli”, magari “cervelli in fuga”? Così arriva la proposta di Savona all’Economia, 82 anni. Alquanto biliosi, pure, oltre che “prescritti” nel processo Impregilo. Tria all’economia. Altro “giovinetto” di primo pelo. E Moavero Milanesi?

Come non riconoscere che al governo ci dovrebbe andare chi è stato “scelto dai cittadini”? Il primo ministro è il misterioso Conte, sbucato da chissà dove: non l’ha mica votato nessuno.

E la parola d’ordine “meritocrazia”? Come si applicherebbe a Di Maio e Salvini? Che “meriti” possono vantare per candidarsi alla guida di un paese complesso quale l’Italia?

Cosa significa tutto questo? Che siamo di fronte a una colossale mistificazione. Inganno puro. Altro che “ventata di aria fresca”, per dirla con Beppe Grillo. Una pioggia di falsità per raggiungere a qualsiasi prezzo l’obiettivo: il potere, appunto.

Per farne che? Sarebbe preferibile non scoprirlo, forse. Molto meglio reagire subito, prima che sia troppo tardi. E allora, Fronte Repubblicano: per salvare il paese, cioè noi stessi e i nostri figli, i diritti e le speranze, i sacrifici fatti e il presente. Per giocarsi ancora un futuro possibile. Perché colorata di giallo e di verde non ci sarà proprio alcun domani per l’Italia.

Federico Moro vive e lavora a Venezia. Di formazione classica e storica, intervalla ricerca e scrittura letteraria, saggistica, teatrale. È membro dell’Associazione Italiana Cultura Classica e della Società Italiana di Storia Militare.
Ha pubblicato saggi, romanzi, racconti, poesie e testi teatrali.