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Ci siamo quasi, arriva la primavera e anche la stagione per convolare a nozze (quest’anno da maggio ad agosto ho collezionato già tre inviti…). E se si sa che i sogni  non hanno prezzo… invece un prezzo può avere quello di sposarsi nella splendida, direi, magica cornice di Venezia, nel suo cuore più romantico: Rialto. I dati parlano di 7/8 matrimoni civili al giorno nei periodi di alta stagione per le nozze, vale a dire nei mesi primaverili e sul finire dell’estate. Di queste unioni solo una o due sono celebrate tra fidanzati di nazionalità italiana, per la maggior parte residenti veneziani, mentre la rimanenza è rappresentata da coppie provenienti da tutto il mondo, tedeschi e giapponesi in testa.

Nel sito del Comune di Venezia si può prenotare la data del matrimonio tramite una scheda online che richiede i dati anagrafici dei promessi sposi e offre tutte le informazioni sul daffarsi prima dell’atteso (http://www.weddinginvenice.org/). Anche le pubblicazioni di matrimonio non vengono più affisse ma sono consultabili via web, al passo coi tempi.

Insomma per alcune coppie la location per il grande evento o è Venezia oppure niente, meglio rimanere conviventi a vita. Vedere una sposa di bianco vestita, gli invitati tirati a festa e quell’abito elegante delle sposo incorniciato da un sorriso di felicità, arricchisce il panorama veneziano e spesso non crea disturbo alcuno ai residenti, anzi. Capita di vedere le vecchiette che si fermano a fare i complimenti agli sposi, i bambini che guardano di sottecchi la scollatura della sposa e altri ne ammirano il delizioso abitino o il colorato bouquet. Per un veneziano il non plus ultra è rappresentato da Las Vegas o dalle nozze celebrate in una crociera caraibica o i più temerari non rinunciano a quelle subacque, ad esempio al largo dell’isola d’Elba dove si è battuto il Guiness dei primati per numero di partecipanti. Per molti stranieri, invece, è Venezia la location nuziale per eccellenza. In fondo ognuno può scegliere liberamente in nome d’una cittadinanza planetaria senza frontiere, libertà che ci rende tutti cittadini d’Europa, meglio del mondo. E se Venezia serve ad aumentare la voglia di provare il grande passo, benvengano le due soluzioni pensate dal Comune: Palazzo Cavalli oppure Ca’ Farsetti nella Sala degli Stucchi o nella Sala del Consiglio, dove sposarsi è eleganza, bellezza e classe per chi si sa accontentare… invece hanno un costo aggiuntivo alcune opzioni come la data fuori servizio, specie se in giorni festivi, essere cittadini non veneziani, utilizzare il servizio di diffusione in diretta internet del matrimonio e il servizio di interprete… e, top dei top, scegliere di far celebrare il matrimonio in Sala cuoi d’oro – Ca’ Vendramin costerà alle tasche dei promessi sposi ben 5.000 euro. Attenzione anche al riso, solo petali floreali… pena la multa. Ai novelli sposi gli auguri di “Luminosi giorni”!