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“Non sai cosa fare dell’anello dell’ex fidanzato?” ammicca la frase sul cartello nell’autobus. “Vendilo!”

A Mestre dev’essere atterrato un volo di sultani dell’Oman, penso. Saracinesche ruggini, centrali e periferiche, riaprono con grandi scritte blu e gialle: Compro oro.

Scruto quelle vetrine per trovare tracce di facoltosi acquirenti.  Sono spazi anonimi, avvolti in luci deboli, con scaffali senza amore, ricoperti di oggetti dall’aria di doni della comunione. Non si vede quasi mai chi pesa e fa il prezzo nascosto da alti banconi.

Chiudono fruttivendoli e cartolerie e spuntano queste gazze ladre pronte a scippare i portagioie di famiglia per qualche euro, inquietanti come la povertà che avanza. Eppure in queste botteghe senza code, forse, si nasconde altro. E nella promessa di fare un affare i gioielli, con i loro ricordi, perdono ogni forma di seduzione.

Monique Pistolato, nasce a Parigi da genitori veneziani. E’ una scrittrice di narrativa. Ha pubblicato le raccolte di racconti: BUM BUM, edizioni la meridiana, 2004; Un’altra stanza in laguna, ibis, 2005; Un tempo necessario, edizioni la meridiana, 2007. Sempre con la valigia pronta, naturalmente scrive di viaggi. Con Venezia guida alla città invisibile. Dieci itinerari insoliti e curiosi per calli e canali, ibis, 2010, coniuga l’affetto per la sua città alla narrazione. Fresco di stampa La carta non è impaziente. Lettura e scrittura: piccole forme di eternità, ibis, 2012. Vive e lavora a Venezia. Per saperne di più www.moniquepistolato.it
  • http://www.compra-oro.it compro oro

    Cara Monique,
    chi ti scrive è Angelo Mallardi Amministratore Delegato della Simply Gold srl.
    La nostra azienda si occupa appunto di acquisto di oro e argento usato da privati, presenti su quasi tutto il territorio nazionale con una serie di affiliati, selezionati e formati, secondo i nostri principi di TRASPARENZA ED ONESTA’. Leggendo il tuo articolo si nota quanta poca informazione c’è in questo settore; Ovvimanete il tutto è condito dall’opinione comune che compro oro = ladri, ricettatori o comunque qualcosa di losco, di sporco di poco raccomandabile. Bhe se mi permetti posso confermare che c’è chi come noi opera in maniera corretta trasparente ed onesta, come in tutti i settori (ricorda che siamo in Italia ed essendo Italiani siamo un popolo che tende a fregare l’altro) c’è sempre una medaglia, e come ben sai una medaglia ha sempre due facce.
    Mi permetto inoltre di farti notare alcuni aspetti che non vengono presi in cosiderazione, perchè son concetti scomodi per la classe dirigente e che produce scarsa attenzione da parte dell’opoione pubblica, e nella fattispecie, bisongna vedere il compro oro in un’altra ottica non solo come ladri, ma ache come il ruolo sociale che sta svolgendo questo tipo di attività.
    Mi dici che mmortizzatori sociali ci sono in Italia?????
    Bhe se mi permetti non ce ne sono o meglio: Uno è sicuramente la Famiglia. Quanti giovani oggi vivono sulle spalle dei propri genitori in pensione???? “sono tantissimi”. Questo è un ammortizzatore sociale auto-creatasi. Non da meno è il compro oro. Secondo te, se non ci fosse il compro oro che spesso sopperisce all’inettitudine della nostra classe dirigente nell’alimentare l’economia del paese ai bisogni che spesso i cittadini han bisogno, dove andrebbero dalle Banche?????
    Le Banche han chiuso i rubinetti, a tutti sia al privato cittadino che alle imprese.
    (alcuni nostri clienti sono imprenditori che non hanno finanziamento dalla banche per poter continuare a lavorare, suonano il nostro campanello per vendere il loro oro messo da parte in tanti anni e che in questo momento è linfa vitale per loro.
    Quindi non sottovalutare il ruolo sociale che stanno svolgendo i compro oro, ovviamente quelli onesti. Piuttosto sarebbe da fare un articolo sulla nostra classe dirigente che ci ha governato per 60 anni ( in particole gli ultimi 15 )portandoci ai rsultati odierni. So per certo che questo mio post non sarà pubblicato, in quanto è scomodo, ma il mio intento è quello di sensibilizzare la tua opinione (tante gocce fanno un mare) che quella di altri. Per ulteriori chiarimenti puoi contattarmi via mail.

    Distinti saluti

    Angelo Mallardi

  • http://www.moniquepistolato.it Monique Pistolato

    Gentile Angelo, il mio articolo è una riflessione sul sintomo sociale del proliferare di negozi che acquistano gioielli in un momento in cui chiudono botteghe un tempo vitali (panifici, fruttivendoli, macellerie ecc.). Chi decide di svendere un dono della cresima o il portagioie ereditato dalla nonna ha in sé un sentimento che non è solo di liberazione, come può essere disfarsi di un anello di un ex, ma da ultima spiaggia. Quale e quanta disperazione si cela dietro la separazione da oggetti che hanno segnato la storia di una vita? Detesto le generalizzazioni, penso che come tutte le attività ce ne siano di oneste e disoneste ( non si possono però ignorare le inchieste che in questi mesi hanno portato alla luce diversi legami tra alcuni centri di “Compro oro” e malaffare). Comunque, non mi convincerà sulla funzione di “ammortizzatore sociale” di questi banchi… Allora, il segnale è che il paese è alla deriva se ci sono sempre più persone costrette a vendere gli affetti per tirare avanti, che arrivano con i loro fagottini ricevendo gocce quando invece hanno necessità di mare. Ecco, i nostri punti di vista sono diversi, due facce della stessa medaglia per questo abbiamo pubblicato integralmente il suo commento. Ora il dibattito è aperto agli altri lettori.

  • paola juris

    Capisco la reazione della società proprietaria della “Compro oro” ma ha ragione Monique, sull’iniziativa commerciale pesa un’aria da banco dei pegni, che non è quella di un negozio di fiori. La responsabilità della situazione, è altra faccenda.

  • Monique Pistolato

    Ad approfondimento del tema segnalo un’intera pagina dell’inserto Plus24 di sabato 7 luglio 2012 del Sole 24 ore dal titolo Se il banco (dell’oro) vince. Sintomi, rischi e opacità di un mercato in crescita…