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Mi permettete uno sfogo personale?
Magari cerco di farlo diventare un ragionamento, in fondo.

Da dieci anni vivo in via Garibaldi, Castello profondo, e voglio lamentarmi dei trasporti pubblici. ACTV ha tanti problemi di cui si parla spesso, ma questo aspetto qui non l’ho mai sentito sottolineare da nessuno.

Un po’ di esempi.
La linea 6 nasce come linea veloce con fermate a Lido, Giardini e poi dritta a piazzale Roma. Idea ottima per chi vive nelle zone più scomode di Venezia e deve andare in terraferma. Nel tempo sono state aggiunte le fermate di Sant’Elena, e questa ci può stare, anche se Giardini è attaccata. Ma poi anche Zattere, San Basilio, Santa Marta, e adesso la ciliegina dell’inutilissima Santo Spirito. Lauta ricompensa a chi ha mai visto qualcuno salire o scendere da lì. In certi orari ferma anche a San Zaccaria. Il collegamento veloce non esiste più.
Alilaguna continua ad aggiungere fermate e ad allungare i tempi di percorrenza, unica fermata soppressa nella storia è Giardini; Sant’Elena e San Piero mai pervenute. Per chi vive a castello la sola fermata possibile è Arsenale, proprio ai limiti delle zone “abitate” e probabilmente scelta perché vicina a parecchi alberghi; per andare in aeroporto è più comodo e veloce prendere il vaporetto fino a piazzale Roma e poi il bus. L’aereo non si prende tutti i giorni, ma è fastidioso lo stesso sentirsi dimenticati.
Aggiungiamo che dopo le 20 vengono sospese una serie di linee per cui la zona da Celestia a San Piero è praticamente isolata e che spesso e volentieri vengono creati collegamenti aggiuntivi in funzione de la Biennale o altri eventi; sacrosanti ma visto dal lato del cittadini è irritante notare che una azienda pubblica è più attenta alle esigenze dei visitatori che a quelle dei cittadini. Le zone meno turistiche sono quelle meno considerate, e invece dovrebbe essere l’opposto: prima i cittadini e poi i turisti.

È un peccato perché questa è una delle poche zone dove la residenza resiste, ma togliendo servizi invece che migliorarli si invogliano gli abitanti a spostarsi. Se uno lavora a Mestre oggi rischia di impiegare mezz’ora al giorno in più fra andata e ritorno ed è di sicuro più tentato dal seguire le svariate migliaia di ex veneziani nel trasferimento in terraferma.

L’aspetto mobilità non va considerato solo nel filone, infinito, delle critiche ad ACTV. Intanto quello della mobilità è, dovrebbe essere, un diritto del cittadino; e, anche se qui coi vaporetti siamo più fortunati dei poveri pendolari di Trenitalia, abbiamo diritto a maggior considerazione.

Dobbiamo iniziare ad alzare lo sguardo e allargare l’orizzonte; a Venezia è centrale il tema della residenza, nessuno lo può negare. Ma finché si associa il tema residenza alla sola offerta di unità abitative, magari pubbliche, non si potrà mai trovare una soluzione il disincentivo agli abitanti oggi viene da una miscela di criticità diverse che combinandosi fra loro diventano esplosive.

Per invertire il calo demografico si dovrà puntare sulla vivibilità, quindi su un’offerta di servizi più ampia e con maggior qualità.

PS Mi associo a Lorenzo Colovini nel tifare per il tram a San Basilio, e aggiungo che spero vivamente vengano pensati collegamenti via acqua rapidi per arrivarci anche dalle zone meno turistiche.

Lucio Scarpa, Venezia. Si occupa di audiovisivi e di comunicazione nel senso più ampio, ma con una attenzione particolare a internet in entrambi i casi. E’ convinto che le nuove dinamiche portate dalla rete stiano radicalmente mutando sia lo scenario economico-commerciale sia, ancor più importante, quello sociali. Oltre a lavorare la passione lo porta ad impegnarsi in iniziative parapolitiche o associazioniste, con una netta preferenza per le seconde; non crede che la politica italiana possa essere motore del cambiamento, questo dovrà arrivare da noi cittadini consapevoli.
  • http://www.ellestetica.com deborah

    Sarebbe interessante , in quest’ottica, capire se la sub lagunare potrebbe essere un valore aggiunto. Io abito al Lido e mi capita di desiderarla fortissimamanete!

  • http://lucioscarpa.wordpress.com/ Lucio Scarpa

    Personalmente sono favorevole alla sublagunare. E in abbinata con il tram a San Basilio per chi vive al Lido e Castello sarebbe sicuramente utile.
    Però non facciamola fare da Mantovani

  • Lorenzo Colovini

    due persone favorevoli alla sublagunare… ma allora esistono!
    Scherzi a parte, queste sono occasioni in cui emerge il pensiero di coloro che ragionano con la propria testa. Mi fa molto piacere. Troppo spesso rimaniamo silenziosi e lasciamo il campo aperto alle tesi contrarie che finiscono con l’apparire come l’unica posizione esistente tra i cittadini