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  I collaboratori di Luminosi Giorni espongono le loro idee programmatiche sul territorio veneziano in vista delle elezioni amministrative del 2015, per arrivare a condividere un possibile manifesto 

L’ho già detto ma lo ripeto per chiarezza: ritengo indispensabile che alle prossime elezioni amministrative del 2015 si presenti una “Lista Civica” capace di raccogliere le tante buone idee e le energie personali di quanti hanno ancora voglia di intervenire nella gestione della città… cioè, come si usava dire una volta, di “far politica”.

 

Lista Civica dunque ma con quali premesse?

 

I suoi Principi di Base:

 

1- Progetto della “Città Futura”, qual è la meta? “Dove andare”

 

2- Programma di “governo” e dei 100 giorni, quali gli strumenti? “Come andare”

 

3- Gli individui, chi realizza il Programma previsto dal Progetto? “Con chi andare”

 

Nel concreto:

 

1-    Dove andare: quale Venezia per quali veneziani? La “vocazione della città”, Porta e Ponte. Quindi, Pa.Tre.Ve. allargata all’intera laguna veneta, sistema logistico integrato (Porti-Aeroporti-Ferrovie-Strade, persone+merci), produzione e distribuzione dell’energia nell’ottica del risparmio e delle fonti rinnovabili, ciclo dei rifiuti, gestione della mobilità interna e dei flussi dall’esterno, politica territoriale basata sul “basso consumo” della superficie e il ripristino dell’ecosistema, politica degli insediamenti produttivi e commerciali, risorsa cultura, Pa.Tre.Ve. capitale del “pensiero forte” per una nuova dimensione del vivere;

 

2-    Come andare: unificazione delle strutture burocratiche di Pa.Tre.Ve. (oggi sono triplicate e più visto quanti sono i comuni potenzialmente coinvolti), delle aziende di servizio, nuovo P.A.T Pa.Tre.Ve., Piani unici per il commercio, l’industria e l’artigianato, Piano dei Trasporti persone e merci, Pubblica Sicurezza e lotta a ogni forma di abusivismo, Cultura come arma per sviluppare una nuova socialità e materia prima fondamentale… nei primi cento giorni: riduzione della giunta a 5 assessorati, del numero delle società partecipate, dei loro consigli di amministrazione e taglio di tutte le indennità e dei gettoni di presenza, decentramento reale delle funzioni presso le Municipalità con trasferimento effettivo del personale, politica per la residenza. Interventi con la finalità di creare un circuito calmierato dell’affitto, per chi abita e per le piccole attività “di vicinato”, indispensabile tessuto connettivo di ogni area cittadina, “affitto sociale” e “botteghe storiche”;

 

3-    Chi realizza: un personale politico “nuovo” scelto tramite primarie tra quanti si rendono disponibili e non abbia una “carriera” amministrativa e politica superiore ai 5 anni… serve insomma una grande rotazione anche di individui.

 

Che ne pensate?

 

Federico Moro vive e lavora a Venezia. Di formazione classica e storica, intervalla ricerca e scrittura letteraria, saggistica, teatrale. È membro dell’Associazione Italiana Cultura Classica e della Società Italiana di Storia Militare.
Ha pubblicato saggi, romanzi, racconti, poesie e testi teatrali.
  • http://arcobalenocanoa(facebook)-www.arcocanoa.org tito pamio

    vedo idee sul futuro di Venezia, vedo che si parla di collaboratori…. io ho segnalato qualche scritto, qualche mia idea…. lettera persa o lettera morta….. come si fa a dire la propria idea sui luminosi giorni del nostro territorio? Tito Pamio – Campalto 329 0993382