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REDAZIONE Con il senno di poi se si liberalizzavano di più le primarie Renzi/Bersani del 2012 (che anche per questo hanno avuto un minor afflusso) e soprattutto se molti elettori di Renzi oggi lo avessero votato anche l’anno scorso come premier da opporre a Berlusconi e a Grillo, avremmo o no avuto già l’anno scorso alle elezioni politiche quella vittoria del centro sinistra anche al senato, una vittoria che avrebbe evitato le larghe intese attuali?  Abbiamo o no buttato via un anno?

LUISELLA APRA’  Sicuramente avremmo evitato le “strette intese”, adesso il percorso di radicale cambiamento politico culturale economico sociale etico è in salita e pieno di ostacoli.Oltre a incontrare le difficoltà del punto 1,Da una parte ci sono le resistenze degli apparati interni, dall’altra lo stop and go con il governo Letta, inoltre il “forconismo”di varie origini disorientato e disorientante che sembra non accreditare fiducia a nessuna a priori. Siamo fuori tempo massimo?

LORENZO COLOVINI Qui in realtà sono più domande. La prima domanda è: se si liberalizzavano del tutto le primarie vinte da Bersani, avrebbe vinto Renzi? La risposta per me è no. Il trionfo di Renzi la volta successiva è frutto della delusione per l’esito elettorale (da cui conversioni del tipo della Annalisa Martino, per capirci) e di un competitor francamente moscio. L’altra domanda è se, con Renzi candidato premier, il PD avrebbe avuto la maggioranza relativa anche al Senato. Non saprei dire perché sono vere due cose: 1)  certamente il successone dei grillini e il recupero del PDL ci sarebbero stati comunque (questo mi farebbe dunque rispondere NO) 2) Bersani ha fatto una campagna irritante nel suo ostentato understatement mentre Renzi avrebbe performato in modo ben diverso e questo porterebbe a dire SI…

MARCO MICHIELI  Come è già stato detto la storia non si fa con i “se”. Tuttavia, si deve considerare un aspetto rilevante: il PD riesce a vincere in maniera netta solo nelle regioni rosse (e questo primato comunque negli ultimi anni è stato messo in discussione, come dimostrano le incursioni leghiste e grilline in Emilia-Romagna). Nei mesi che precedettero le primarie, la caduta del governo Berlusconi e la nascita del governo di Mario Monti avevano riaperto il mercato elettorale; il voto tornava contendibile come non lo era almeno dal 1994 e questo vale soprattutto per il Nord, per anni la roccaforte berlusconian-leghista e cruccio del centrosinistra, incapace di penetrarvi, se non nei centri urbani. Anche in questa situazione così fluida, il PD non è riuscito a riempire il vuoto lasciato libero. Renzi ci sarebbe riuscito? Sicuramente avrebbe risposto meglio ad una generalizzata esigenza di novità e di cambiamento che in quel momento il Paese chiedeva (ed oggi continua a chiedere, con più rabbia) ed è probabile che avrebbe potuto garantire alcuni premi di maggioranza regionali che il PD guidato da Bersani non poteva sperare di ottenere.

FEDERICO MORO  No, l’anno scorso le cose sono andate come dovevano: Bersani non ha vinto alle elezioni più che altro per demeriti propri e quel risultato ha spianato oggi la strada di Renzi

LUCIO SCARPA  Credo non avrebbe vinto neanche con primarie aperte, e anche in caso di vittoria un successo pieno al Senato sarebbe stato molto difficile. Ma un governo Renzi avrebbe avuto un enorme problema di “fuoco amico”, penso che sia stato meglio non averlo come candidato lo scorso anno, adesso ha tempo per bonificare il PD e spuntare le armi ai vecchi marpioni.

MARCO SCURATI  Si, secondo me con Renzi leader della coalizione alle scorse elezioni si vinceva, lo dicono i numeri, i sondaggi dell’epoca davano la coalizione al 44% se avesse vinto Renzi le primarie, oggi il Pd ha preso di colpo +6% appena ha vinto Renzi.

FRANCO VIANELLO MORO Con i se e con i ma non si fa la politica, ma quando ce vò ce vò: la gestione delle primarie 2012 è stata una cazzata pazzesca. E l’anno che si è perso si traduce in una situazione di aggravamento del degrado politico-sociale del Paese. Senza visioni miracolistiche, se la capacità di cui al p. 1 si manifesterà reale, sarà concreta la dimostrazione della perdita di tempo.

  • Adriano

    “che anche per questo hanno avuto un minor afflusso” rispetto a cosa? Non alle ultime primarie spero, perché nel 2012 i votanti sono stati 3 milioni 110 mila, nel 2013 2 milioni 800 mila. Va bene essere in malafede, ma fino a questo punto…Alle primarie poteva partecipare qualsiasi cittadino avente i requisiti che si fosse iscritto nei termini previsti, in ambedue i casi.
    L’unica maggior liberalizzazione sarebbe stata l’apertura agli elettori di Marte che però, essendo un pianeta tradizionalmente “rosso”, probabilmente avrebbero incrementato il successo di Bersani.
    Ci si scorda che il sistema elettorale attuale non consente una vittoria netta al Senato (nel 2008 vinse il centrodestra ma mancava il M5S che neppure Renzi poteva arginare), le risposte che hanno centrato il problema sono quella di Colovini (a parte l’ultima considerazione) e soprattutto quella di Moro.