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REDAZIONE Che ricadute a livello locale, per esempio veneziano, può avere l’ascesa di Renzi se Il controllo del vecchio apparato può risultare decisivo in occasione, per esempio, delle Comunali di Venezia del ’15? la domanda può interessare anche chi veneziano non è, per una riflessione rivolta al suo contesto locale. In definitiva ci si chiede: che ricadute a livello locale cittadino del fenomeno Renzi?

LUISELLA APRA’  Urge un rafforzamento delle associazioni territoriali che facciano la differenza. Bisogna arricchirle con  persone di qualità e credibili della società civile che si affacciano o si riaffacciano alla politica con nuova speranza e ci mettono la faccia. Bisogna cominciare a fare politica in modo diverso valorizzando queste persone. Urge contemporaneamente un chiarimento e un rapporto diretto associazioni –  nazionale per stabilire nuove regole del gioco nei reclutamenti. Far valere i curricula meritevoli che corrispondano realmente alle istanze di radicale cambiamento e ai punti di forza programmatici di Renzi.

LORENZO COLOVINI  Bisognerebbe essere dentro i meccanismi locali del PD per rispondere. Direi poi che per Venezia (e immagino da altre parti) c’è anche la possibilità di una evoluzione gattopardesca: che vincano nominalmente i Renziani ma non cambi nulla. RIcordo che Maggioni è un renziano come la Miraglia…

MARCO MICHIELI  Per ora molto poche. Se interpretiamo il fenomeno Renzi come mero rinnovamento politico, al di là dell’artefatta contrapposizione attuale tra destra e sinistra cittadina, chi vi si riconosce non può che ripartire da una rinnovata visione strategica della città, che negli ultimi anni è mancata. E deve avere soprattutto il coraggio di condurre questa battaglia delle idee all’interno di un PD bifronte che incarna tanto le speranze anche ingenue di rinnovamento quanto, per ovvie ragioni, la conservazione dello status quo.

FEDERICO MORO  Al momento tutti stanno diventando renziani… vedremo in seguito come andranno davvero le cose. Chi abbia a cuore sul serio la propria città dovrà vigilare e tenersi pronto, se necessario, a varare tutte le forme possibili d’intervento… a cominciare da un’eventuale lista civica ispirata al rinnovamento, chiamiamola pure “renziana”, a prescindere da quanto farà il Pd a livello locale. Lista nata per vincere, è chiaro.

LUCIO SCARPA  A livello locale non penso contino più di tanto i voti presi alle primarie, solo gli accaniti votano per appartenenza e c’è una grande fascia di elettori delle primarie che si potrebbe spostare. Non do per scontato che i renziani locali partano in pole position nelle primarie per il candidato sindaco. Anche perché non credo presenteranno un candidato unitario. Ci sarà di sicuro un renzianbersaniano (scommetterei su Maggioni, LOL) ma penso anche un renziano della prima ora. Di sicuro il presidente di Adesso Venezia (Jacopo Molina) si è ritagliato begli spazi sui giornali in questo periodo, adesso deve  essere bravo a mantenere quegli spazi anche fuori di primarie e anche a riempirli di contenuti. Se saranno questi due di sicuro non avranno vita facile contro un personaggio di sinistra vera, in stile Bettin nel 2010, e Orsoni o altro personaggio estratto dal cilindro dal vecchio gruppo dirigente. Senza contare che in città c’è uno dei più importanti civatiani d’Italia, Casson, che temo sia tentato di riprovarci fuori tempo massimo, la sua candidatura aveva senso a suo tempo ma ora non più.

MARCO SCURATI  A livello veneziano tutto è ancora da vedere, un leader forte Renziano non c’è; se si candida Felice Casson penso siano tutti d’accordo e non ci saranno più le titubanze di  quando i veneziani di centro e destra hanno dato il voto a Cacciari nel 2002 per non far vincere Casson.

FRANCO VIANELLO MORO  A me pare che le anime veneziane che si sono richiamate a Renzi, anche solo per spirito di conservazione di sé stesse, non siano una valida piattaforma di rappresentanza sociale e politica. Erano bersaniani duri e puri fino a ieri – sempre dalla parte del vincitore!Possono essere una debolezza soprattutto alla luce del fatto che anche la rappresentanza ufficiale dei “renziani della prima ora” non ha mai brillato né per capacità di elaborazione, né per capacità di tenere il campo. Ha vissuto troppo di luce riflessa con l’unico merito di essere fedelmente renziana.