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DAL SITO DELL’ASSOCIAZIONE ESODO, A CURA DI CARLO BOLPIN

Alla fine di questo breve prezioso saggio l’autore considera di “aver voluto dire l’indicibile” assumendo un sfida necessaria particolarmente nel nostro tempo di incertezze radicali: “nelle nostre società a capitalismo avanzato dell’Occidente, il senso del futuro è stato eroso, fino a diventare evanescente, soprattutto per le nuove generazioni”. Questo “disincanto” è determinato anche dall’opinione diffusa che sperare sia un’illusione. La speranza invece inquieta, comporta  libertà responsabile per “dare inizio a qualcosa di radicalmente nuovo”, “significa dunque anticipare il futuro”.In questo senso, l’autore insiste che occorre

 “ una speranza per tutti”, nessuno escluso. Percorrendo le varie forme di speranza, come emozione e passione, fino alla virtù teologale cristiana, Goisis mette a fuoco la radice diuna speranza universale, “di riscatto e di salvezza per tutti”, che “ci individua come persone in relazione, plasma e trasforma il nostro <io> in <noi>”. In testo illustra la dimensione personale e collettiva, il carattere di virtù e il forte potere conoscitivo della speranza, che, in conclusione, è ”l’apertura fondamentale verso il futuro come promessa, verso ogni incontro, verso l’Incontro che compirà il travaglio della nostra esistenza”.

Chi è Giuseppe Goisis È stato docente di filosofia politica all’Università Cà Foscari di Venezia,le sue numerose pubblicazioni e partecipazioni a convegni e iniziative pubbliche sono state sempre segnate dall’impegno per l’affermazione dei diritti umani, per l’educazione alla coscienza critica  e alla cittadinanza attiva, per una Chiesa del Concilio. Collabora fin dall’inizio alla vita dell’Associazione e della rivista ESODO. Tra i suoi saggi: Mounier e il labirinto personalista (1989), Eiréne (2000), Il pensiero politico di Rosmini ( 2010), I volti moderni di Gesù (a cura, 2013), Dioniso e l’ebbrezza della modernità (2016), Hitler e il Nazismo (2016) e Tommaso Moro (2019) distribuiti con il Corriere della Sera.


Giuseppe Goisis, Speranza,, ed Messaggero – Padova, pg 118, euro 11,00

Carlo Rubini (Venezia 1952) è stato docente di geografia a Venezia presso l’istituto superiore Algarotti fino al congedo nel 2016. Giornalista Pubblicista, iscritto all’albo regionale del Veneto e scrittore di saggi geografici, ambientali e di cultura del territorio, è Direttore Responsabile anche della rivista Trimestrale Esodo.