By

Credo che si debba cominciare ad essere davvero preoccupati per il futuro di questo Paese. Per quello che combinano i giallo-verdi sul ponte di comando, che peraltro era prevedibile, ma soprattutto per quello che NON fa l’unica opposizione da cui sarebbe stato lecito aspettarsi una politica di opposizione appunto, quella del PD.

Ricapitoliamo:

  • Stiamo venendo meno ad accordi internazionali come la TAV e soprattutto la TAP. Quest’ultima è un caso paradossale. Un’opera che coinvolge direttamente N paesi che hanno costruito un tubo per km e km lungo il loro territorio che rischia di essere inutile perché gli italiani hanno cambiato idea e “devono rivalutare costi e benefici”. Ora, se nei costi venisse considerato quello derivante dalla perdita di credibilità internazionale del Paese solo per questo non ci sarebbe partita. Discorso analogo per la TAV nei confronti della Francia. E attenzione: il “valutare costi e benefici” è una pietosa foglia di fico: non c’è giorno che qualche esponente pentastellato non si prodighi in dichiarazioni di contrarietà ideologica (sì, proprio ideologica) alle opere in quanto tali.
  • Similmente ideologica la posizione dei cinquestelle sulla vicenda ILVA, davvero grottesca, nella quale stiamo buttando nel cesso un accordo fatto dal precedente governo, con il pretesto di presunte irregolarità processuali, per rinegoziare in termini di un accordo già preso, con il serio rischio di chiudere lo stabilimento. Ed anche in questo caso, solo apparentemente si discute di accelerazione delle bonifiche, di aumento del numero dei posti lavoro garantiti; in realtà tutto è sotteso da una visione totalmente alternativa, la riconversione, il Parco Paesistico.. tutte amenità da realizzare con i soldi di Pantalone in nome della scellerata decrescita felice che tanto piace ai grillini.
  • Si stanno addensando nubi minacciose sul nostro debito perché l’insistenza sulla simultanea introduzione di flat tax, reddito di cittadinanza e abolizione/riforma della Fornero comporta esborsi incompatibili con il bilancio e non si tratta di Europa cattiva, della Troika o del complotto giudo-plutaico-massonico che giocano con lo spread ma molto più banalmente di investitori in titoli pubblici che non ci prestano denaro (o lo prestano a tassi altissimi) a chi dichiara di voler fare debiti su debiti. E di questo il Ministro DI Maio dimostra di essere tragicamente inconsapevole quando dice che non teme i mercati “perché noi non siamo ricattabili”. Categoria, l’onestà, che non c’entra assolutamente nulla nella fattispecie: prestereste voi denari a chi dimostra di voler spendere molto più di quanto guadagna?
Il Ministro Di Maio

Il Ministro Di Maio

Per non parlare dell’invereconda confusione sul tema vaccini, sull’ossimoro obbligo flessibile, le dichiarazioni dissennate (e sgrammaticate) della Taverna, le marce indietro, le precisazioni poco convinte…

Un disastro. E nubi fosche sul futuro di questo Paese, sulle nostre vite, le nostre tasche, un avvenire di opportunità e crescita per i nostri figli.

In tutto questo, cosa tiene banco sulle pagine dei giornali, in cosa si prodigano gli esponenti del PD (e in generale dell’area progressista?). Su Daisy Osague, la nostra concittadina di origine nigeriana vittima del lancio di uova. L’evento avrebbe potuto benissimo essere uno dei numerosi episodi di intolleranza verso gli immigrati. Quindi comprensibile che l’interessata abbia da subito denunciato la cosa come tale. Anche comprensibile che Daisy, consapevole di essere un esempio perfetto di integrazione, abbia inteso “sfruttare” l’evento per lanciare un grido di allarme sul rischio di razzismo montante nel nostro Paese.

Meno comprensibile che l’evento sia diventato da subito, senza alcun minimo riscontro, un pestaggio selvaggio, opera di naziskin, Daisy promossa a campionessa (ma per favore….) e una batteria nutritissima di esponenti del PD (spicca in particolare l’esageratissimo tweet di Renzi selvaggiamente picchiata da schifosi razzisti) abbia svalvolato con dichiarazioni sopra le righe. Peraltro, peccando a loro volta di parzialità: tanta attenzione per una bella ragazza, con un italiano perfetto e per di più atleta azzurra, lancio del peso e del disco, molto meno per i veri casi di razzismo che purtroppo registra la cronaca. Salvo chiarire poi che lo stesso episodio di lancio di uova aveva avuto oggetto altre persone, italianissime e bianche di pelle e quindi il razzismo e xenofobia in questo caso non c’entravano nulla.

Ma il caso Daisy è la cartina al tornasole di un atteggiamento, come dire, puramente idealista ed ideologico di cui il PD e la sinistra in generale sembrano ostaggio. Qualcuno l’ha felicemente definita “sindrome del Collegio 1” per significare la distanza di percezione e di sentire con la pancia del Paese. I Diritti.. solo questo sembra smuovere gli animi. Senza accorgersi che senza benessere, senza tranquillità per il futuro, senza prospettive per il futuro, saranno sempre più quelli che “i migranti sono una minaccia” (e sarà sempre più difficile integrarli, i migranti), sempre più questo Paese diventerà cattivo, livoroso, diffidente. E sempre più cresceranno pulsioni razziste e parafasciste. I Diritti si difendono, si praticano e si testimoniano ma non possono essere l’unico elemento distintivo di una politica.

Un tweet al giorno sulla TAV, sulla TAP, sull’ILVA, sui conti pubblici, questo mi aspetterei da un’opposizione responsabile. Parlare di Daisy, di genitori 1 e 2, delle esternazioni del Ministro Fontana quando lo spread vola equivale a preoccuparsi del menù in prima classe sul Titanic mentre affonda…

Nato a Venezia, vi ha sempre risieduto. Sposato con una veneziana, ha due figli gemelli. Ingegnere elettrotecnico, all’Enel dal 1987, è stato Responsabile della Zona di Venezia. Attualmente lavora come International Business Development Manager, sempre per l’Enel, lavoro che lo porta a passare molto tempo all’estero. È stato presidente del Comitato Venezia Città Metropolitana ed è collaboratore della rivista Esodo.