
Editore Supernova, una dedica con quattro libri di quattro amici
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Casa Riformista: una nuova casa politica per Venezia, il progetto riformista che punta a ricostruire il centro
1 Febbraio 2026Tempi inediti. Politiche inedite. Guerre che non finiscono. Paci falsificate. Sogni neocoloniali degli imperi che ritornano. Boia che sognano riviere su cimiteri. Nobel conferiti a criminali senza scrupoli.
C’è nessuno pronto a fare uno TSO (trattamento sanitario obbligatorio) a tutti questi autocrati che non conoscono cosa sia il pudore, la regola, la vergogna, la legge, nazionale e internazionale, il diritto?
E’ ormai sotto gli occhi di tutti uno spostamento verso l’autocrazia, uno scollamento rispetto alla democrazia, una violenza da sistema del terrore, uno spostamento verso un mondo senza regole, dove la legge internazionale è calpestata, le ambizioni imperiali senza limiti, l’unico limite è la legge e la morale di Trump.
Un tirannosauro nel Trumpistan lo ha definito Gramellini.
Un essere malefico che ribalta la realtà rovescia le gerarchie di valori trasformando un attacco di stampo imperialistico in “legittimo intervento difensivo”, che giustifica gli omicidi gratuiti da parte dell’ICE come lotta al terrorismo per cui stanno facendo un grande lavoro. Il criminale mondiale ha delle relazioni con gli altri stati fondata su rapporti di uso strumentale e funzionale, lui si prende ciò che gli serve, quello che può essergli utile per sé, perché ogni gesto o azione vomitevole che compie ha ripercussioni sulle azioni delle sue compagnie, per i suoi amici che si occupano di tecnologie (litio), per i suoi amici che si occupano di energia(petrolio) o immobiliaristi, etc.
Ormai i neologismi si rincorrono.
E’ tutto così surreale per persone di buon senso che ci stiamo sbizzarrendo per cercare di dare un nome all’innominabile che ci sta davanti ai nostri occhi. Se la parola è la cosa, dinanzi ad una cosa mai esistita, dobbiamo trovare neologismi. Ad eventi nuovi, parole nuove, per fenomeni inediti il neologismo è d’obbligo. Tempi inediti, mondo inedito e parole inedite, per renderlo riconoscibile e distinguerlo da ogni altra forma di potere fin qui esistita, ogni neoformazione necessita anche una neolingua. I neologismi si rincorrono: democrature, democrazie illiberali, autocrazie, termini che credo non spiegano adeguatamente quello che sta succedendo: torsione illiberale delle realtà liberali, un mondo dove assistiamo alla globalizzazione della violenza, dalla prepotenza, dall’arroganza, ha mandato all’aria il diritto internazionale, il rispetto delle regole per una pacifica convivenza, la mancanza di scrupoli, la coscienza di restare impuniti pur avendo commesso orrori.
“L’état c’est moi!” diceva (o almeno sembra) luigi XIV. “lo stato sono io”. ma era il lontano 1650 ed eravamo nel bel mezzo delle monarchie assolute, in cui il re regnava per diritto divino ed era “ab solutus”, cioè “legibus solutus”, sciolto dall’obbligo di rispettare le leggi, al di sopra delle leggi. Da allora forse qualcosa è cambiato. In mezzo c’è stata la rivoluzione inglese 1689, la rivoluzione francese 1789, l’indipendenza americana 1776 e la costituzione degli stati uniti, 1781. Tutte finalizzate ad abrogare l’assolutismo, l’imperialismo e affermare le nuove forme di potere teorizzate dagli illuministi: divisione dei poteri, democrazie, giustizia, uguaglianza, libertà. Con una sola interruzione col fascismo e nazismo. Idee riprese e riaffermate dopo con la dichiarazione dei diritti con tutti principi sanciti dalle organizzazioni internazionali.
Con un sol balzo indietro Trump ha scavalcato 3 secoli ed ha affermato che “la legge sono io”, agisce solo in base alla sua morale (?) che non ha alcun limite se non alla sua legge che da lui emana, ha avviato un percorso di s-democratizzazione verso una neo forma di governo (per usare una neo lingua) : democrazia assoluta” (ab solutus) dove il re è sempre al di sopra della legge e non ha alcun limite alle sue decisioni e si arroga l’autorità esclusiva di decidere cosa significano le leggi federali e come dovrebbero essere applicate, facendosene un baffo del diritto internazionale.
Con uno sberleffo che mette in ginocchio tutta l’America e il mondo intero dal quale pretende di aver “le…..o il c..o”.
Io sono io e voi non siete un c…o!
Una volta esisteva la ghigliottina per fermare i sovrani assoluti.
Quello a cui assistiamo oggi è che le democrature governano, le democrazie illiberali la fanno da padroni, quella delle DEMOCRAZIE ASSOLUTE(sciolte dall’obbligo di sottostare alle leggi) che sembra un ossimoro, è la nuova forma di potere.
Lui si prende ciò che vuole, quando vuole, come vuole.
La Groenlandia che comunque considera solo un pezzo di ghiaccio, gli serve per la sicurezza nazionale…che fai non vuoi dargliela?
Nel Venezuela ormai spadroneggia e addirittura ha processato in un tribunale statunitense il dittatore di un altro stato, senza pensare che forse spetterebbe ad una corte penale internazionale.
Alla luce di questo caos è evidente che la democrazia non ha gli anticorpi sufficienti per autotutelarsi, per reggere agli urti del primo squilibrato che decide di sovvertire l’ordine delle cose.
Basti pensare che, quando Mussolini è arrivato al poter eravamo un paese a carattere liberale con uno statuto e con un suffragio universale maschile. lo stesso vale per la Germania che era la Repubblica di Weimar con libere elezioni con pluralismo politico; eppure, niente ha impedito loro di stravolgere l’ordine delle cose e azzerare lo status quo ante, imponendo la loro arroganza e prepotenza, scavalcando e liquidando le costituzioni preesistenti e imponendo leggi liberticida (fascistissime o di Norimberga) che avevano come obiettivo di porre fine a sistemi liberali.
Oggi la democrazia ci sta dimostrando esattamente la stessa cosa: laddove c’era democrazia, adesso ci sono solo macerie di ciò che era o è stato e di cui si intravede solo qualche elemento ormai agonizzante.
Quale barlume di democrazia resta in quella che era considerata l’unica democrazia del Medioriente?
Cosa rimane di democratico in un paese come l’America dove L’ICE spadroneggia diffondendo terrore, paura, altro che forze che dovrebbero garantire sicurezza! Cosa c’è di democratico in un paese dove IDF o i coloni terrorizzano un altro popolo, quello palestinese?
Politica del terrore che è quella di tutti i regimi totalitari dove si governa solo attraverso la paura, la repressione, la repressione del dissenso, la politica del terrore. La logica del ricatto, della vendetta, del trasformare i cittadini in sudditi a cui manipolare la realtà e raccontare un mondo parallelo.
Pur tuttavia quello che però credo è che, come ogni evento o fenomeno umano, tutto si trasforma, tutto finisce. Soprattutto i più aberranti eventi, quelli che destabilizzano l’uomo, l’umanità, il senso dell’umano.
Il fascismo e il nazismo sono finiti, la shoah è finita. Le bombe atomiche non sono più state usate.
Questa stagione che sembra aver sovvertito ogni logica e ogni regola finirà.
Troppo ottimista?
Ma la domanda è: cosa rinascerà dalle ceneri di tale tsunami?
La follia al potere prima o poi avrà termine e penso anche in tempi brevi. Il sonno della ragione che ha buttato il mondo tra le braccia della follia e sta generando mostri, scardinando le normali catene istituzionali, un giorno svanirà e ci si sveglierà dall’incubo nel quale siamo immersi. E quale sarà il risveglio?
E se è vero che la democrazia non ha gli anticorpi per difendersi da chi sceglie di azzerarla, è vero altrettanto che ha radici ben affondate nel tessuto etico politico e nel DNA degli esseri umani. Basti penare che dopo gli orrori della Seconda guerra mondiale sono sorte le organizzazioni internazionali. La dichiarazione universale dei diritti, che ha posto le basi della nuova convivenza internazionale dei nostri ultimi 80 anni, ha scavalcato il trentennio del terrore del nazifascismo e in un sol balzo ha ripreso e recuperato, rafforzandoli e restituendo loro centralità ai valori fondanti che hanno le basi in quei testi fondativi, dal Bill of right alla Dichiarazione dei diritti e alla Costituzione degli States.
Oggi sembra impensabile. Tutto sembra stracciato, vilipeso, sembra che sia irrecuperabile il mondo com’era.
Ma, e qui rispondo a Franco Vianello Moro e al suo articolo: All’Ovest niente di nuovo, proviamo a dare uno sguardo all’oltre, al dopo, perché ci sarà un dopo.
La democrazia che si sostanzia di giustizia, uguaglianza, libertà, dignità della persona, fratellanza, umanità che in questi anni sono stati nuovamente messi tra parentesi e in stand by dall’internazionale nera, riprenderà a camminare con le gambe di altri, di altri organismi internazionali, di altre dichiarazioni e di altre figure che riprenderanno a crederci.
La democrazia è facile che qualcuno provi ad azzerarla ma è impossibile che le masse sia disponibili a rinunciarvi.
Ci si rialzerà, li recupereremo, sono valori non negoziabili, non possiamo più farne a meno. E quando qualcuno osa intaccarceli sappiamo come riprenderceli.
Il cosiddetto Occidente ritornerà ad avere un suo ruolo di depositario di idee e di un passato glorioso, l’Europa riaffermerà la sua funzione e, passata l’ondata nera e sovranista, prona al folle criminale di turno, chissà che non si trasformerà negli Stati uniti d’Europa.
Hegelianamente tra la tesi e la antitesi nascerà una nuova sintesi, una riconciliazione delle differenze in un’unità superiore. Ne consegue una nuova fase storica che supera le contraddizioni precedenti in un percorso razionale.
Tempo verrà ma succederà!



