
Venezia, Basilica della Salute, magnifica ed inaccessibile
28 Maggio 2026
IL GIORNO DOPO LE ELEZIONI
29 Maggio 2026“Che bello è quando esco di casa per andare allo stadio per vedere l’Unione” è la metafora musicale dei giovani tifosi del Venezia FC che accompagna l’entrata in campo della squadra arancioneroverde. Una squadra che quest’anno ha rappresentato pura sinfonia calcistica, non solo semplice forza vincente, capace di conquistare la Serie A da dominatrice, pur in presenza di squadre competitrici avversarie di assoluto spessore.
Squadra non formata da assi conclamati, ma di elementi di grande qualità e quasi tutti in evoluzione continua. Qualche esempio? Il portiere Stankovic che gioca con i piedi con la stessa qualità con cui gioca con le mani. Il centrale difensivo Svoboda, insuperabile intelligente ultimo baluardo che dopo aver fermato gli avversari parte in irresistibili proiezioni offensive che raramente trovano ostacoli, quasi fosse un punteros. Il metronomo Busio, uomo ovunque, camaleontico centrocampista di efficacia paurosa. Il centrocampista di classe sopraffina Kike Perez, capace di danzare sul prato e far volare i compagni “allargando” il campo con lanci euclidei. Il giovane Doumbia che unisce forza fisica a qualità offensiva straordinaria e generosità assist..enziale. L’emergente cannoniere “timido” ma efficacissimo Adorante, premiato dalla Lega Serie B come MVP del campionato. Per finire con l’artista del dribbling Yeboah, spettacolo puro dentro le aree avversarie, dalla immarcabile entusiastica fantasia tradotta in risultato.
Ma guai dimenticare tutto il resto della compagine, visto che tutti hanno messo il loro mattone per erigere il fantasmagorico palazzo.
Fondamentale per il tutto la grande capacità di mister Stroppa di far rendere l’insieme funzionale all’obiettivo, trasformando la tecnica individuale spesso in espressione artistica. E dici nulla, di questi tempi.
E della Società vogliamo parlarne?
Finalmente, dopo una eternità, il Venezia FC è diventato una società solida in cui le scadenze economiche fiscali non mettono più la tremarella perchè mancano i retroscena finanziari. In poco tempo e grazie ad una avveduta operazione di restiling organizzativo, tutto fila come un orologio.
Molti e notevoli gli arrivi negli uffici direzionali, distinte ma coese le sezioni esecutive e di spessore internazionale con back ground di grande rilievo. Raggiunto, era ora, l’aspetto socioculturale identitario atteso da troppo tempo e di cui il Bosco dello Sport diventa quel fulcro tanto ingiustamente vituperato da troppe visioni superficiali e irreali, ma alla fine superato proprio dalla forza prorompente e dall’energia giovanile dello sport stesso.
Realizzato il Bosco dello Sport, rimane da riordinare quello che è stato lo Stadio Penzo che diventa prezioso per lo sport del Centro storico veneziano. Lì potrà trovare posto nuovamente la grande Atletica Leggera, ospite un tempo, di attività giornaliera ma anche di grandi meeting internazionali. Senza dimenticare che il calcio, potrà dare spazio a squadre cittadine come un tempo. Importante, in ogni caso conservare quello stadio per la sua funzione sportiva svolta per cento anni con grandissimo valore.
Per tornare all’introduzione di queste note, occorre non solo parlare, ma esaltare, il contributo dei tifosi arancioneroverdi per la partecipazione che ha saputo offrire in termini di quantità (record di spettatori per il Venezia in Serie B) ma anche di qualità con sostegno vibrante ma sempre educato e rispettoso nel confronto di tutti.
L’epilogo di tutto è stato lo straordinario corteo acqueo del Canal Grande e il successivo tributo gioioso sul palco di San Marco di fronte all’incomparabile splendore e magnificenza della Piazza più famosa del mondo. Si può chiedere di più?



