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Renzi incontra mr. B in quel del Nazzareno per trovare un accordo sulla legge elettorale e per fare le riforme istituzionali urgenti (Titolo V e trasformazione del Senato).
“Si scopron le tombe si levan i morti…..” tutto il perbenismo politologioco del PD insorge e sbuffa. Lasciamo perdere il malpancismo dei grillini che a sentir loro non c’è nessuna strada percorribile con nessuno dei partiti italiani: vogliono fare da soli, in perfetto onanismo politico, berciando e strepitando ai quattro venti su tutto e su tutti (a prescindere).
Ma questi del PD che fanno i sepolcri imbiancati sono davvero strepitosi.
Proviamo a ripercorrere alcune fasi della recente storia politica nazionale quando questi campioni di trasparenza e coerenza avevano le leve nelle loro mani.
Lasciamo perdere storie lontane, forse troppo lontane nel tempo, tipo la Bicamerale di dalemiana memoria; e lasciamo perdere la mancata realizzazione della “legge sul conflitto di interessi” con il Centrosinistra al Governo.
Veniamo ai giorni nostri: chi ha trattato con mr. B sulla candidatura di Marini a Presidente della Repubblica? Che Renzi si è incaricato di bocciare e di affossare
Chi ha ri-eletto in perfetta sintonia con mr. B e con tanto di “condivisione di pensiero” uno splendido Giorgio Napolitano a Presidente della Repubblica? Ci andiamo a rileggere i discorsi alla Camera e Senato?
Chi ha trattato con mr. B la formazione del Governo delle “larghe intese”, che Renzi non avrebbe voluto, e ha accettato la proposta di fare Letta “the younger” Presidente del Consiglio (l’unico su cui mr. B era disposto a convergere)?
Chi è che ha continuato, fin dal 2005, a parlare a vuoto di riforma elettorale mettendola al primo punto delle promesse e dimenticandola il giorno dopo? O meglio dimenticandola già il giorno prima quando si è trattato di comporre le mitiche “Liste bloccate” che tanto disgusto e tanta rabbia hanno provocato in tutto l’elettorato di Centrosinistra?
Con quale faccia, con quali motivazioni, che non siano quella di “marcare il terreno”, dopo essere stati pesantemente sconfitti solo un paio di mesi fa alle Primarie del PD, questi oggi si ergono a sacerdoti della coerenza, di fronte ad un’azione politica che prende le mosse da questo rinnovato PD, che ne detta l’agenda, che ne stabilisce i tempi e che stringe tutti, alleati e opposizione, attorno ad un progetto di rinnovamento istituzionale che solo dei sepolcri imbiancati possono pensare di riuscire a chiudere fra le ristrette mura della maggioranza di Governo. O meglio che così facendo sperano non si faccia mai, che è l’unico modo per garantirsi il proprio futuro e la continuità dello status quo.
A menar scandalo per la presenza di mr. B al tavolo delle trattative si fa presto ed è un giochino facile-facile e non si venga a dire che mr. B adesso è un pregiudicato, mentre prima…. su dai!!!
Quello che conta è che il percorso sia fatto alla luce del sole, in modo trasparente, al di fuori di concessioni e lasciapassare ad personam, in sintonia con l’esigenza primaria di ridare un senso e una credibilità al sistema elettorale per ottenere un Governo che sia in condizione di governare. I cittadini sapranno giudicare chi è stato coerente e chi merita fiducia.
Tutto il resto è noia.



