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2 Febbraio 2026Casa Riformista: una nuova casa politica per Venezia, il progetto riformista che punta a ricostruire il centro
RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO dI DONATELLA SCHIUMA
Nel panorama politico veneziano, attraversato da anni da una crescente polarizzazione e da un progressivo indebolimento delle culture riformiste, sta prendendo forma un esperimento che ambisce a rimettere al centro pragmatismo, competenza e capacità amministrativa. Si chiama Casa Riformista per Venezia ed è la declinazione locale di un progetto nazionale di area moderata e riformista, promosso da Matteo Renzi e già testato con risultati significativi in alcune regioni come Toscana, Campania e Calabria.
L’idea di fondo è semplice, ma politicamente ambiziosa: costruire un contenitore largo, capace di superare i confini dei singoli partiti centristi e di aggregare mondi civici, associazioni, movimenti, comitati e cittadini che non si riconoscono più nelle tradizionali appartenenze. Un’area che guarda oltre Italia Viva, con l’obiettivo dichiarato di intercettare un elettorato più ampio e trasversale: amministratori locali, realtà laiche e socialiste, moderati delusi del centrodestra, professionisti e giovani che chiedono una politica meno ideologica e più orientata ai risultati.
Un centro dinamico dentro il centrosinistra
Casa Riformista si colloca stabilmente nella coalizione di centrosinistra, ma con un ruolo preciso: essere il motore riformista, la componente capace di bilanciare le spinte più radicali con proposte liberali, garantiste ed europeiste. Un “centro dinamico”, come lo definiscono i promotori, che non si limita a fare da cuscinetto tra le diverse anime della coalizione, ma che punta a orientarne la direzione, riportando al centro del dibattito temi spesso trascurati.
Il filo rosso è il pragmatismo. Una parola che, nel lessico politico italiano, è stata spesso abusata, ma che qui viene rivendicata con forza: per vincere – sostengono i promotori – il centrosinistra deve tornare a parlare non solo di diritti civili, ma anche e soprattutto di crescita economica, merito, sicurezza, qualità dei servizi e sviluppo urbano. Temi che, in una città complessa come Venezia, assumono un peso ancora maggiore.
Le priorità per la città: sicurezza, casa, servizi, cultura, lavoro
Il manifesto di Casa Riformista per Venezia individua una serie di priorità che rispondono a bisogni concreti e immediati.
Sicurezza urbana. Non solo più presidio, ma una strategia integrata che passa per la cura degli spazi pubblici, la gestione dei flussi, la qualità urbana. L’obiettivo è contrastare degrado e microcriminalità nei punti nevralgici della città, restituendo vivibilità a residenti e lavoratori.
Piano residenziale per lavoratori, studenti e giovani coppie. Venezia soffre da anni di un’emergenza abitativa strutturale. Il progetto riformista propone un mix di risorse pubbliche e investimenti privati per creare nuove opportunità abitative, evitando che la città continui a perdere residenti e competenze.
Servizi socioassistenziali inclusivi. L’idea è costruire una rete di servizi capace di rispondere ai bisogni di tutte le fasce d’età, genere ed etnia, in una città che vive quotidianamente la sfida della multiculturalità e dell’invecchiamento demografico.
Diversificazione dell’offerta culturale. Venezia è un brand globale, ma la sua produzione culturale rischia spesso di essere schiacciata da eventi di grande richiamo e da un turismo mordi e fuggi. Casa Riformista punta a un ecosistema culturale più vario, capace di parlare a pubblici diversi e di sostenere creatività e innovazione.
Nuove economie urbane e territoriali. L’obiettivo è attrarre imprese, soprattutto giovanili e innovative, creando opportunità di lavoro qualificato. Venezia, sostengono i promotori, deve tornare a essere un laboratorio economico, non solo un museo a cielo aperto.
Mobilità veloce tra laguna, terraferma e area metropolitana. Una riorganizzazione del trasporto pubblico, più efficiente e integrata, è considerata essenziale per migliorare la qualità della vita e la competitività della città.
Rigenerazione urbana e sviluppo armonico del territorio. Venezia ha bisogno di interventi che garantiscano sicurezza, equilibrio funzionale, qualità urbana e valorizzazione ambientale. Non solo manutenzione, ma una visione complessiva del futuro della città.
Una sfida immediata: le prossime elezioni comunali
Il progetto veneziano ha una scadenza ravvicinata che ne metterà subito alla prova la credibilità: le prossime elezioni per il Sindaco. Sarà quella la prima cartina di tornasole della capacità di Casa Riformista di radicarsi sul territorio, costruire una lista competitiva e ottenere un risultato che premi la proposta politica.
Il test locale avrà anche un valore nazionale, in vista delle elezioni politiche del 2027. Venezia, con la sua visibilità internazionale e la sua complessità amministrativa, rappresenta un banco di prova ideale per misurare la forza di un progetto che vuole parlare a un’Italia moderata, pragmatica e desiderosa di soluzioni concrete.
Una scommessa sul futuro della città
Casa Riformista per Venezia si presenta dunque come un tentativo di ricostruire un centro politico moderno, capace di dialogare con il civismo e con le energie migliori del territorio. Una scommessa che punta a migliorare la qualità della vita dei residenti, attrarre nuovi lavoratori e studenti, offrire servizi efficienti e costruire una città più vivibile, più sicura e più competitiva.
In un momento in cui la politica appare spesso distante dai problemi reali, il progetto riformista prova a riportare al centro il valore dell’amministrazione, della competenza e della visione. Sarà il voto dei veneziani a dire se questa nuova casa saprà davvero diventare un punto di riferimento stabile nel panorama politico cittadino.



