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15 Gennaio 2026Venezia FC, straordinaria corsa
C’è un segreto nella straordinaria corsa che sta compiendo il Venezia FC verso il ritorno in Serie A?
Non è tanto un segreto, quanto una conferma che, quando viene usata profonda organizzazione, competenza, sensibilità, i risultati si ottengono anche in un ambito troppo spesso lasciato all’estemporaneità, alla casualità, alla capacità di spesa, come abbastanza normalmente avviene, così i risultati arrivano anche nel campo del calcio.
La proprietà del Venezia FC è del consorzio statunitense VFC Newco 2020 LLC, guidato da Duncan Niederauer. Il Venezia. in questi due ultimi anni si è strutturato attraverso una professionalità ad importanti livelli. Parliamo di organizzazione aziendale particolarmente accurata con ingresso di figure di professionistiche nell’ambito delle varie competenze (gestione economica, gestione asset tangibili – infrastrutture, merchandising soprattutto con l’azienda Nocta sub-label premium creata dall’artista/musicista americano Drake, diritti media – con asset intangibili: identità emotiva, capitale simbolico e il magnetismo globale della città di Venezia.
Nell’ambito prettamente sportivo si è ricorso ad ingaggiare un allenatore tanto preparato, quanto vincente (tre volte promosso in Serie A). Mister Stroppa, noto per fare crescere in progressione squadre da forgiare e plasmare secondo il suo credo tecnico, sta applicando il credo del possesso palla e dell’attacco continuo con tutti i giocatori, compreso il portiere che, quando recupera palla sta bene attento a dirigere il pallone verso chi possa in quel momento sviluppare l’attacco. E non è un caso che quasi tutti gli effettivi siano andati in gol.
Da queste prerogative e intento è stata costruita la squadra attraverso la competenza dei due direttori: sportivo Filippo Antonelli e tecnico Christian Molinaro. Partendo da alcuni bigs degli scorsi campionati: il portiere Stankovic, il centrale difensivo Svoboda, l’esterno difensivo Sverko, il centrocampista Kike Perez e il centrocampista/regista Duncan.
Sono stati definitivamente confermati titolari i centrocampisti Giancarlo Busio e Issa Dumbia, diventati autentiche giovanissime colonne del team. In attacco, poi, la grande riscoperta del fantasmagorico, incontenibile John Yeboah, accoppiato quasi sempre al cannoniere parmigiano Adorante.
Tutti gli arrivi, dello scorso anno, e quelli dell’attuale, confermano la bontà delle scelte che hanno permesso di sposare il principio della sostenibilità economica con acquisti e prestiti di giocatori giovanissimi e messi con grande acume in pista di lancio per carriere luminose le cui prossime plusvalenze daranno sostegno, oltre che tecnico, anche economico importante al club.
Tanto di cappello al Venezia FC la cui nuova lungimiranza è foriera di ritrovata solidità che attende ora conferme su tutti i fronti. Per ora, metà campionato ha visto un percorso, superata qualche rara incertezza più che altro dovuta a inesperienza, veramente esaltante. Ne fa fede la costante crescita del pubblico che segue in massa sia le partite interne che quelle esterne. E il bello è che la correttezza, merce rara sulle tribune del calcio, spinge questo pubblico giovane e positivo verso nuovi e illuminati orizzonti. Mentre il nuovo stadio sta prendendo forma.



