
L’antifascismo oggi.
22 Settembre 2026Giovedì 17 u.s. si è svolta a Cà Farsetti una Conferenza Stampa in cui Ora! ha reso pubblica quella che, con una certa dose di salutare temerarietà, ha definito la sua Giunta Ombra per il Comune di Venezia.
Poche doverose parole di introduzione, a beneficio dei non informatissimi, per chiarire di chi parliamo. Ora! ha un anno di vita, è l’evoluzione del movimento Drin Drin fondato da Michele Boldrin e Alberto Forchielli, e si colloca nell’area delle forze riformiste, fortemente orientate alla crescita economica, al merito e all’integrazione europea, che non si riconoscono nella tradizionale distinzione tra destra e sinistra. È una delle forze che, almeno per ora, non hanno scelto di arruolarsi in nessuna delle due principali coalizioni e che guardano, più o meno esplicitamente, a quel mitico Terzo Polo che ancora fatica a trovare una forma politica unitaria (evoluzione che personalmente auspico, ahimé finora invano, ma spes ultima dea). A livello nazionale fatica ancora ad essere registrato nei sondaggi ma qui vanta una partecipazione degli iscritti e dei militanti non comune tra le forze politiche di quest’area tanto che Ora! ha avuto la forza di presentarsi da sola, con il proprio simbolo e Michele Boldrin candidato sindaco, riuscendo a superare la soglia del 3% e a portare il proprio segretario nazionale in Consiglio Comunale. L’unica delle forze “terze”, non collegate ai due principali competitori Venturini e Martella, ad esserci riuscita.
Fatta questa necessaria introduzione, mi piace presentare questa iniziativa che trovo intrigante e intelligente. Vediamo di capirne innanzitutto la ratio (ben illustrata dallo stesso Boldrin in conferenza stampa). Il modus operandi dei Comuni è tale che il Consiglio Comunale di fatto prende atto di decisioni già prese in Giunta o nelle varie Commissioni delle quali non può, con tutta evidenza, occuparsi una sola persona. Per questa ragione Ora! ha affidato a un gruppo di lavoro interno, coordinato da un referente (appunto l’Assessore Ombra), l’analisi dei lavori di ciascuna Commissione per valutare e fare in un certo senso il controcanto critico delle decisioni prese. Un modo per avere contezza e consapevolezza ragionata delle scelte, delle decisioni e degli indirizzi dell’Amministrazione con riserva di valutarli criticamente e se possibile di proporre integrazioni o alternative. Valutazione critica che, da parte di Ora!, avrà ovviamente come riferimento il programma presentato in campagna elettorale e che è stato molto brevemente illustrato da ciascuno degli assessori ombra in conferenza stampa. Tutte cose mediamente condivisibili e di buon senso, ma non è questo l’oggetto di questo intervento. Mi permetto solo di segnalare come particolarmente interessanti e originali le suggestioni e proposte di Susanna Panfili, Assessore ombra alla Sicurezza.
Tengo a mettere in risalto lo spirito dell’iniziativa, un modo di fare opposizione in Comune diverso dallo stucchevole muro contro muro cui da anni ci ha abituato l’opposizione del centrosinistra e di cui, va detto, è stato corresponsabile in pari misura l’ex Sindaco Brugnaro. Il tentativo di Ora!, e insieme l’invito implicito anche al resto dell’opposizione, è di mettere in atto una opposizione costruttiva, tesa a risolvere problemi e trovare soluzioni condivise più che a marcare un territorio politico. Non a caso, con un delizioso understatement, Boldrin ha invitato le altre forze di opposizione ad essere meno puntigliosi, produrre magari meno interrogazioni inutili, con domande retoriche che trovano inevitabilmente risposte del tipo “asino chi legge” e nessun valore aggiunto per la città, nemmeno indiretto in termini di maggiore informazione o consapevolezza per i cittadini. Quello di cui invece c’è molto bisogno (e certo non solo nel Comune di Venezia..) è al contrario un dialogo costruttivo, mai pregiudiziale e insieme intransigente. Insomma, quello che Ora! offre all’Amministrazione Venturini è una mano tesa e un pugno di ferro in un guanto di velluto. È insieme una sfida e un’offerta di collaborazione. Mi pare, davvero, una buona notizia, dopo 11 anni in cui, a mio giudizio, la contrapposizione politica è stata troppo spesso cieca e fine a se stessa.
Naturalmente, una buona idea non basta: una Giunta Ombra sarà giudicabile soltanto dalle proposte che saprà produrre, dalla qualità delle critiche che saprà muovere e, soprattutto, dalla capacità di incidere concretamente sulle decisioni dell’Amministrazione. E inevitabilmente il bilancio di questa iniziativa dipenderà moltissimo dagli altri soggetti in campo. Dalle stesse altre forze di opposizione che auspicabilmente potrebbero adottare un atteggiamento analogo, ma soprattutto dal Sindaco e, a cascata, dal comportamento della Giunta. Qui giova essere chiari: il Sindaco, nel sistema istituzionale italiano, dispone di un potere politico assai forte: elezione diretta, forte legittimazione popolare e, normalmente, una maggioranza consiliare che ne sostiene l’azione. Una sorta di monarca. Per questi motivi è quasi fisiologico che l’Amministrazione e la Giunta tendano a comportarsi come un fortino assediato e poco permeabile alle sollecitazioni esterne. Nella mia attività professionale l’ho constatato di persona anche con quella che considero la migliore Amministrazione degli ultimi anni, quella di Paolo Costa. Quindi la situazione di partenza è oggettivamente complicata. Tuttavia, sono persuaso che l’occasione di misurarsi e ascoltare anche proposte dall’opposizione, quando ragionevoli, è possibile e soprattutto può essere utile alla stessa maggioranza proprio per prendere decisioni più condivise e meditate. Vedremo il Sindaco alla prova dei fatti. Simone Venturini ha una postura molto diversa dal suo predecessore; sono personalmente persuaso che sia sinceramente frutto di un’indole caratteriale più incline al confronto che allo scontro. Qualcuno dice che è solo una posa, altri fanno notare che è pesante il condizionamento dei partiti della sua maggioranza e certamente il tema esiste.
Venturini ha dunque l’occasione di dimostrare che quella postura è qualcosa di più di un tratto caratteriale: può diventare un metodo di governo. E Ora! ha, a sua volta, l’occasione di dimostrare che una opposizione può essere intransigente senza essere pregiudiziale, collaborativa senza diventare subalterna. La mano è tesa; il pugno, per ora, resta nel guanto. Tocca alla maggioranza decidere se stringerla.
Immagine di copertina © Venezia Today



