
3 domande scomode a.. Simone Venturini
13 Maggio 2026Non abbiamo ricevuto riscontro dal candidato Martella alle domande che gli avevamo rivolto e dunque la nostra iniziativa “3 domande scomode a..” si è conclusa mercoledì 13 maggio con le risposte di Simone Venturini. Ce ne dispiace, soprattutto per i lettori; resta però evidente che l’adesione all’iniziativa era del tutto libera e che il senatore Martella era pienamente legittimato a non ritenerla di proprio interesse. Ne prendiamo atto con rispetto. Per mera informazione ai lettori, qui di seguito le domande a cui Martella non ha ritenuto di rispondere.
- In una intervista, hai affermato che “Servono politiche integrate che tengano insieme tre pilastri: controllo e presidio del territorio, rigenerazione urbana e una forte componente sociale “. E ancora: “Il controllo del territorio e il lavoro delle forze dell’ordine sono indispensabili e vanno rafforzati con presìdi stabili e un coordinamento efficace. Ma la sicurezza cresce davvero anche quando una città funziona (…) e quando si intercettano fragilità e dipendenze prima che diventino emergenza, con una rete tra Comune, servizi sociali e sanitari, scuole, associazioni e cittadinanza attiva”. Soffermiamoci sul più immediato, il controllo del territorio, prerogativa delle forze dell’ordine, coordinate dal prefetto, oltre che quelle di polizia urbana, coordinate dal sindaco. Come immagini la ripartizione dei compiti? E cosa ritieni debba e possa essere compito e prerogativa dei VV.UU.? Leggiamo che proponi l’istituzione di una pattuglia della polizia locale ogni 25 mila abitanti. Ritieni questa misura sufficiente a un controllo del territorio?
- Come pensi di conciliare le esigenze produttive del Porto di Venezia con le posizioni più rigide sulla tutela della Laguna presenti nella tua coalizione? Sei favorevole all’approvazione del nuovo Piano Morfologico della Laguna predisposto dal CO.RI.LA che prevede anche interventi attualmente in valutazione VIA, tra cui in primis il progetto di Green Channeling per ridurre la dispersione dei sedimenti nel Canale dei Petroli? Sul Porto off‑shore: qual è la tua posizione riguardo alla logistica, alla rottura di carico e alla mancanza di un piano certo di finanziamento? Ritieni necessario un processo decisionale strutturato come quello adottato per la diga foranea di Genova?
- Quale futuro immagini per il water front di San Basilio, oggi limitato a pochi movimenti crocieristici e passeggeri? Come valuti il progetto di riqualificazione promosso da IUAV e selezionato tramite concorso internazionale dall’Autorità Portuale? Ritieni che debba essere ripreso? Come intendi superare i veti dei comitati che hanno finora bloccato ogni trasformazione dell’area?
Relativamente alle risposte pervenute, due considerazioni o, meglio, due elementi che riteniamo particolarmente positivi.
Il primo è che nessuno dei candidati si è nascosto, nessuno si è sottratto al merito delle questioni poste. Tutti hanno risposto in modo diretto, senza eccessive cautele, ambiguità o tentativi di eludere i temi affrontati. Buttare la palla in tribuna, come si suol dire, è spesso un esercizio molto praticato in politica; per questo registriamo con soddisfazione la disponibilità di tutti e tre i candidati a esprimere con chiarezza le proprie posizioni.
Il secondo elemento riguarda la qualità e la sostanza delle risposte. Nessuno si è limitato a formule di circostanza o a dichiarazioni generiche valide per tutte le stagioni. Al contrario, ciascun candidato ha delineato in modo netto il profilo della propria candidatura, offrendo ai lettori risposte chiare, coerenti e intellettualmente oneste.
A tutti loro va il ringraziamento della Redazione, insieme ai migliori auguri per il prosieguo della campagna elettorale.



