
Il nodo del Porto
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11 Maggio 2026Venezia è la mia casa. Guardare al futuro è la mia missione
Dopo la bella esperienza delle ultime Regionali, ho deciso di tornare in campo con la stessa passione, ma con una sfida ancora più vicina a noi: il Consiglio Comunale di Venezia.
Mi presento candidato nella lista Venezia Riformista – Martella Sindaco. Non è solo una sigla, ma il “centro dinamico” di questa coalizione: una forza libera, garantista ed europeista che vuole dare concretezza alla visione di Andrea Martella. Siamo l’incontro di storie diverse — dai socialisti di Avanti ai riformisti di Italia Viva, dalla spinta liberale di +Europa alla difesa dei diritti dei Radicali — unite da un’idea comune: Venezia non ha bisogno di slogan, ma di soluzioni. Il mio obiettivo è portare in Comune la voce di chi vive la città ogni giorno. Venezia deve tornare a essere una città a misura dei suoi abitanti, dove l’innovazione e il lavoro non siano nemici della bellezza, e dove chi decide di viverci — in Centro Storico, nelle Isole o in Terraferma — trovi servizi, opportunità e rispetto.
Metto la mia esperienza al servizio della Venezia che vuole tornare a crescere, con un impegno chiaro: difendere l’identità, servire la comunità, creare futuro.
Il futuro non si aspetta, si costruisce insieme.
Senza tediare i lettori il mio profilo lo si può trovare nell’articolo che presentava la mia candidatura al Consiglio Regionale https://www.luminosigiorni.it/societa-costume/venezia-e-la-mia-casa-il-veneto-la-mia-missione/
Non voglio parlare dei massimi sistemi o dei temi generici come fanno molti. Mi limito ad individuarne alcuni sui quali penso di aver qualcosa da dire e proporre.
Venezia e il suo porto: tornare a guardare al mare
Il porto non è un problema da contenere, ma un volano da liberare.
Serve una visione integrata tra porto, interporto e aeroporto per fare del sistema veneziano uno dei grandi hub europei della logistica sostenibile e dell’economia del mare con ampie ricadute economiche in tutta l’area metropolitana.
La prospettiva del porto offshore, necessariamente a lungo termine, va condivisa con una politica di consolidamento e di crescita delle attività del sistema portuale attuale.
Investire in infrastrutture, digitalizzazione e semplificazione vuol dire generare lavoro vero, non assistenza, sapendo che a monte di tutto questo va sfatato un equivoco di fondo nella narrazione diffusa secondo cui la tutela della Laguna di Venezia coinciderebbe con il puro immobilismo. Un’idea debole già sul piano concettuale: è noto che la laguna è il risultato di secolari interventi umani — senza opere decisive, come la deviazione dei fiumi, oggi nemmeno esisterebbe — quindi non esiste alcuno “stato naturale” da preservare nella certezza che in futuro saranno necessarie azioni incisive e fortemente impattanti negli assetti lagunari. Siamo intervenuti pesantemente in passato e dovremo farlo ancora di più in futuro. Ostinarsi in un immobilismo presente non ha senso, neppure alla luce della storia… (cit. Lorenzo Colovini in un suo recente articolo “Il nodo del Porto” sempre su questa testata)
Come limitare le locazioni turistiche
Il Comune che ha a disposizione l’emendamento Pellicani – Decreto-legge del 17/05/2022 n. 50, convertito con modifiche con Legge n. 91 del 15/07/2022 – si doti di uno strumento urbanistico che definisca una serie di criteri di regolamentazione degli alloggi per locazioni turistiche
per zona: fissando un numero contingentato di alloggi turistici in relazione al numero dei residenti, con percentuali differenti tra zone del centro storico e della terraferma;
per tipologie: favorendo unità dotate di accesso autonomo, fuori da contesti condominiali;
per proprietà: solo alle persone fisiche, concedendo una autorizzazione per un solo immobile in proprietà da almeno 5 anni (a meno che non sia stato ereditato) oltre la propria casa di residenza, esclusivamente ai residenti nel Comune, per contenerne l’esodo;
per fiscalità: classificando come prime case gli alloggi precedentemente affittati ad uso turistico e reimmessi nel mercato residenziale con contratti di durata uguale e/o superiore a quattro anni.
Al di fuori di questi criteri le unità immobiliari immesse nel mercato delle locazioni turistiche devono essere classificate come attività imprenditoriali.
Venezia cuore del sistema metropolitano
Venezia deve tornare a essere il cuore di un sistema metropolitano veneto che unisce la città d’acqua alla sua terraferma, da Mestre a Marghera, fino a Padova e Treviso.
Qui si gioca la vera sfida del futuro: costruire un sistema policentrico e funzionale, capace di connettere territori, persone e imprese.
Occorre una visione che riqualifichi, attragga e innovi, rompendo il conservatorismo esasperato e mettendo in rete le energie migliori.
Venezia e la sua terraferma possono tornare a guidare il Veneto del domani, con coraggio, concretezza e ambizione.
I nuovi lavori da attrarre
Venezia in particolare deve tornare ad attrarre talenti e imprese del futuro.
Serve una politica industriale che punti su digitale, produzione culturale, scienze del mare, tecnologie dell’idrogeno: i settori dove cultura, tecnologia e sostenibilità generano valore.
Dobbiamo far dialogare università, imprese e pubblica amministrazione efficiente per costruire un ecosistema che premi il merito e non disperda il talento.
La qualità urbana
Si ottiene anche con interventi minimi ma efficaci.
Curare gli spazi pubblici: incentivando politiche attive per l’uso sociale e aggregativo dei luoghi pubblici; con 50.000 alberi da piantare nel territorio comunale; incentivando le strutture per lo sport a Venezia: i ragazzi hanno difficoltà a trovare spazio per alcune discipline e devono andare in terraferma per allenarsi, con un pesante dispendio di tempo.
Proibire i bicchieri di plastica fuori dai bar e vietare addii al celibato/nubilato possono sembrare “minutaglie” ma definiscono nel quotidiano la necessità del rispetto per la città e per i suoi abitanti.
Azioni positive per incentivare una nuova residenzialità
Stimolare imprenditori e investitori a insediarsi in città incentivandoli a offrire residenza ai loro dipendenti in cambio di una riduzione/esenzione delle tasse sui servizi comunali.
Utilizzare a questo scopo, per la quota possibile, anche gli immobili di proprietà pubblica.
Decidere azioni che siano vantaggiose per chi volesse prendere ex novo la residenza in Centro storico: abbonamento ACTV gratuito, sconto sulle tasse rifiuti, accesso agevolato agli asili, incentivo all’utilizzo degli impianti sportivi, parcheggi agevolati, incentivo alla frequentazione di Venezia spiagge
Mobilità
Sviluppare il trasporto pubblico locale e la mobilità dolce con l’ampliamento delle piste ciclabili e delle aree pedonali
Abbattere le emissioni dei motori marini incentivando l’uso dell’elettrico e lo studio dell’idrogeno applicato ai motori marini
Bisogna introdurre una ZTL lagunare, così come per i bus turistici, anche per i “lancioni”
Strutturare e incrementare l’intermodalità con una visione metropolitana e con una rete integrata dei trasporti da e per la Terraferma privilegiano la mobilità su “ferro”.
Sfoltire il traffico in Canal Grande, utilizzando l’area della Scomenzera e San Basilio come terminal dirottando parte del traffico turistico verso il canale della Giudecca.
Introdurre ogni possibile strumento tecnico e normativo per controllare e limitare il moto ondoso.
Qualità urbana, residenzialità e mobilità sono tre pilastri dai quali dipende la qualità della vita per i residenti della nostra città.
Perché il futuro non si aspetta: si fa. Con coraggio, competenza e visione.



